venerdì 21 ottobre 2011

Chi era la Laura amata da Petrarca

Penso sia nota a tutti la celebre passione che sconvolse Petrarca. Un innamoramento tra i più noti della letteratura che spinse il noto intellettuale a dedicare un' intera opera a questa sofferta vicenda. Un amore tormentato tra dolcezza e senso di colpa per aver amato con tanta forza una bellezza terrena: Laura.

Ma chi era Laura? E' realmente esistita? Questa affascinante figura femminile è avvolta da un' aura di mistero.

Potrebbe essersi trattato di  Laura de Noves, una nobildonna avignonese, moglie del marchese Ugo di Sade. Visse dal 1310 al 1348 e morì a causa di un'epidemia di peste, una malattia molto comune all'epoca.
Il fatidico incontro tra Petrarca e Laura avvenne  nella chiesa di Santa Chiara durante il soggiorno dell'artista ad Avignone il 6 aprile del 1327, giorno di Venerdì Santo come racconta Petrarca stesso nelle Rime.
Tutto quello che si sa di lei, immagine stilizzata dall'amore ideale, proviene dalle parole dello stesso Petrarca, che nel nome di Madonna Laura scrisse il suo Canzoniere (Francisci Petrarchae laureati poetae Rerum vulgarium fragmenta) , opera composta da 366 componimenti:
  • 263 in vita di Madonna Laura;
  • 103 in morte di Madonna Laura.

Secondo altri Laura sarebbe solo un'identità fittizia, rappresentazione della poesia. Questo si evincerebbe dal nome della donna: Laura da "laurus" che in latino indica l'alloro, la pianta legata ad Apollo il dio greco della poesia e delle arti, con cui venivano incoronati i poeti.

lunedì 17 ottobre 2011

Modi di dire: Ad Hoc

Avete mai sentito questa espressione? Vi siete mai chiesti da cosa derivi o cosa significhi?

"Ad hoc" è latino. E' una locuzione usata per indicare che una persona, una frase, un concetto o un oggetto sono proprio quelle più adatte alla situazione.

Es: "Per il matrimonio di Anna, vorrei indossare un bel vestito ad hoc!" (Un bel vestito adatto ad un occasione così importante).

"Bravo! Durante la riunione, il tuo intervento è stato proprio ad hoc." (E' stato un intervento efficace e adatto al contesto). 


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domenica 16 ottobre 2011

Paolo e Francesca

« Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

Amor,ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.
Queste parole da lor ci fuor porte. »

Si tratta, forse, dei più celebri versi dell'Inferno di Dante Alighieri. A parlare è la giovane e bella Francesca, che innamoratasi di Paolo ha pagato dolorosamente il suo amore. E' la più classica vicenda di amore e morte che Dante racconta nei suoi versi. I giovani devono scontare la pena derivata dal loro amore "sconveniente" nel girone dei lussuriosi.
Paolo e Francesca sono una delle coppie più famose dell'immaginario comune. Ma non sono solo personaggi della letteratura, in realtà la passione travolgente tra i due è esistita davvero, anche se ancora oggi è avvolta nel mistero. Un mistero che affascina migliaia di persone.






Siamo nel 1275, due delle famiglie più ricche e rinomate della Romagna, i Da Polenta e i Malatesta, per porre fine a dispute e rivalità, si accordarono per allearsi, attraverso il matrimonio dei loro giovani figli..
Le nozze avvennero tra la giovane Francesca Da Polenta e Gianciotto Malatesta, anziano, poco attraente e claudicante. 
Secondo una tradizione, che risale a Giovanni Boccaccio, per ottenere l'approvazione della giovane a questo matrimonio,  le nozze avvennero per procura e il procuratore fu il più giovane e aitante fratello di Gianciotto, Paolo Malatesta. Francesca non conoscendo la verità si innamorò del bel Paolo, credendo che fosse lui il vero sposo.  Immaginate la sua disperazione, quando si rese conto dell'inganno.
Ma ben presto la ragazza dovette rassegnarsi, ebbe una figlia che chiamò Concordia, come la suocera, e con cui cercava di allietare le sue tristi giornate. Paolo, che aveva possedimenti nei pressi di Gradara,  faceva spesso visita alla cognata, probabilmente sentendosi in colpa per il tranello. Secondo Dante a far "scattare la scintilla" fu proprio la lettura della storia d'amore tra Lancillotto e Ginevra, il libro "galeotto" che scatenò la loro passione.
La tradizione tramanda la figura di un servo o secondo altre fonti di un terzo fratello, Malatestino dell’Occhio, così chiamato perchè aveva un occhio solo “ma da quell’uno vedeva fin troppo bene”, che spiava i due amanti e che riferì tutto a Gianciotto, il quale finse di partire per Pesaro, dove assolveva i suoi compiti da Potestà, e invece, rientrò nel palazzo da un passaggio segreto, cogliendo insieme i due.  E' noto il tragico finale del duplice omicidio dei due innamorati. Accecato dalla rabbia e dalla gelosia, Gianciotto estrasse la spada, Paolo cercò di salvarsi fuggendo da una botola, ma, si dice, che il vestito gli si fosse impigliato ad un chiodo, così, nel momento in cui Gianciotto lo stava per passare a fil di spada, Francesca gli si parò dinnanzi per salvarlo ma entrambi furono uccisi.

In base alla vera documentazione storica dei fatti, sono pochi i dati veramente accertabili: i dati anagrafici dei protagonisti e la loro discendenza (una figlia di Francesca e Gianciotto, due figli di Paolo). Non vi è traccia né della relazione adulterina né dell'omicidio.
Sembrerebbe che l'alleanza tra le due famiglie fosse così vantaggiosa per entrambe, che il fatto di sangue fu messo a tacere il più presto possibile. Non si sa per esempio dove sia accaduto realmente l'omicidio: alcune ipotesi indicano il Castello di Gradara o della Rocca di Castelnuovo a Meldola.

Foto: Wikipedia

Dante inserisce Paolo e Francesca nell'Inferno, ma mostra pietà nei loro confrontì. Come può l'amore diventare peccato? Dante non vede una colpa in sé nella pulsione amorosa, ma il peccato ne nasce quando nell'attuare questa pulsione si viene meno ai precetti morali, in questo caso la loro passione ha causato adulterio. Il poeta non pensa da moralista, semplicemente descrive la tragicità del conflitto tra morale e passione, due forze invincibili.



sabato 15 ottobre 2011

Pisa: esposto un raro disegno di Picasso

Picasso, il noto artista di Guernica, è il soggetto della mostra al Palazzo Blu di Pisa, visitabile  dal 15 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012.
A rendere speciale questa esposizione sarà il disegno "Nu aux bras leve's" (1906-1907). Si tratta di un disegno preparatorio per il noto dipinto Les Demoiselles d'Avignon, conservato al Moma di New York.
In particolare, il disegno riproduce la figura centrale della tela, la donna con le braccia alzate. "Le fanciulle di Avignone" (1907), che rappresenta una scena di bordello, è uno dei lavori più significativi di Picasso, le sue opere segnano una vera e propria rottura con tutte le convenzioni della pittura occidentale precedente. Nel dipinto per la prima volta è riscontrabile un primitivismo violento, tratto dal mondo tribale e selvaggio, quasi a voler esprimere ribrezzo per una società percepita, ormai come decadente e sorpassata. Picasso dipinge, con Les Demoiselles d'Avignon, una delle più potenti rappresentazioni di sesso e di morte del XX secolo.



Fonte: Agi.it

venerdì 14 ottobre 2011

Balthus e la sua pittura erotica

Oggi vi propongo un artista...diciamo..."piccante", noto come Balthus (Balthasar Kłossowski de Rola), nato a Parigi nel 1908 e scomparso nel 2001. 
L'artista deve la sua immagine di pittore torbido e ambiguo, al suo dipinto del 1934: "Lezione di chitarra", in cui ritrae una ragazza che suona come strumento proprio una fanciulla seminuda. La vita stessa di Balthus è circondata da un alone di mistero, quasi fosse un personaggio romanzesco, di origini nobili, ha nascosto la sua reale data di nascita e ha contribuito il circolare di voci sul suo conto non diffondendo alcuna informazione personale ed evitando interviste e giornalisti.
Il fatto di aver sposato in seconde nozze Setsuko Ideta, di 35 anni più giovane di lui aggiunge un ulteriore alone di mistero e ambiguità attorno alla sua figura.
                                               "Lezione di chitarra"
Lo stile di Balthus parte da una base classica ed accademica; tuttavia, anche se la sua tecnica e il suo stile compositivo sono ispirati da quelli dei pittori pre-rinascimentali nelle sue opere sono presenti evidenti riferimenti allo stile dei surrealisti. 
Il soggetto di molti dei suoi dipinti è rappresentato da giovani fanciulle ritratte in un contesto erotico, quasi lascivo. Balthus, in realtà, sostenne ripetutamente che il suo lavoro non aveva alcun intento di tipo pornografico, ma che si limitava a mostrare l'esistenza di una sessualità infantile, una verità che poteva creare disagio. 

Balthus sottolinea: "A proposito delle adolescenti, sembra che un malinteso si sia definitivamente abbattuto sulla mia opera, percepita da alcuni come perversa e abitata unicamente da torbide Lolite".

In realtà le sue opere sembrerebbero nascondere ulteriori significati, avvolte in un'aura di mistero, esattamente come il loro autore.



mercoledì 12 ottobre 2011

Come sostenere un esame senza ansie

Sostenere e un esame può essere davvero un trauma, l'ansia, il sudore la tremarella, notti in bianco. A volte si arriva persino ad arrivare in facoltà, al cospetto del prof. e non rispondere all'appello, fuggendo via per le scale! Come si può risolvere il problema?

- Una buona preparazione.Vi propongo un sistema per ottimizzare i tempi: contate il totale delle pagine da studiare e dividetelo per i giorni che vi seperano dall'esame, escludendo la settimana finale che sarà di sola ripetizione. Se siete sicuri della vostra preparazione tutto sembrerà meno terrificante!

-Gestire l'ansia con pensieri positivi. Non è una questione di vita o di morte. Se verrete bocciati, lo rifarete al prossimo appello. Di fronte a voi c'è un professore, non un mostro delle caverne (per quanto possa assomigliargli) è un uomo, con le sue simpatie e antipatie. Non prendetela sul personale se dovesse essere sgarbato. 

- Fortuna: Superare un esame è il più delle volte: fortuna con la C maiuscola. (battutona). Potreste aver studiato TUTTO ma il prof potrebbe chiedervi la minuscola nota a pagina 24. Quella che si trova in basso a destra e che non avete assolutamente considerato. Oppure potreste aver studiato 3 pagine su 3000 e il prof. potrebbe chiedervi proprio quelle 3 pagine! Quindi abbiate una buona "copertura", una infarinata di tutto e se dovesse andare male non rammaricatevi troppo.

- Abbigliamento: Vi prego non arricciate il naso e non venitemi a dire che vestirsi è libertà d'espressione. Un certo abbigliamento può disporre bene l'animo di un professore. Evitate la canotta e il panta-pareo per l'appello di luglio o la minigonna inguinale per l'appello di settembre. Jeans e maglietta sono di certo più opportuni.

In bocca al lupo!!

lunedì 10 ottobre 2011

Avere la pazienza di Giobbe...

"Avere la pazienza di Giobbe" è una frase idiomatica che indica l'avere molta, moltissima pazienza!
Ma chi è Giobbe?

Giobbe è un personaggio biblico. Subì numerose sofferenze, tra cui la morte dei suoi figli. Giobbe accettò le disgrazie con grande pazienza, senza mai bestemmiare contro Dio e sopportando ciò che gli capitava  a causa del maligno.
Dopo ebbe di nuovo sette figli e tre figlie quando Dio lo riabilitò al termine della sua vicenda.

domenica 9 ottobre 2011

Il Nobel per la pace a tre donne

Tre donne: la presidente della liberia Ellen Johnsonn Sirleaf, la sua connazionale Leymah Gbowee che ha lanciato una mobilitazione femminile contro la guerra civile che sconvolge la sua terra, e l'attivista yemenita per la democrazia Tawakkul Karman, rappresentante della primavera araba. A loro, quest'anno è stato assegnato un prestigioso premio: il Nobel per la pace. 

Si tratta di tre donne che con i loro progetti sono diventate protagoniste attive dello scenario politico e culturale. La Sirleaf è la prima presidente donna di uno stato africano, la Gbowee è un’attivista pacifista, la Karman si occupa di diritti delle donne e democrazia nello Yemen, paese negli ultimi mesi in preda a gravi conflitti sociali e politici.

Il Nobel di quest'anno vuole sottolineare il rafforzamento del ruolo della donna, anche nei paesi considerati "in via di sviluppo".


 Fonte: lastampa.it

sabato 8 ottobre 2011

La pelle che abito (film) di Almodovar

Mi scuso ulteriormente per l'assenza. Mi riprometto di tornare a pubblicare articoli sul mio blog. Scusatemi ancora...

Non perdo altro tempo in ciance e vi propongo la recensione di un film che ho visto al cinema questa settimana. Sinceramente ero un po' perplessa, consapevole dell'eccentricità del regista Almodovar, ma convinta da alcuni amici sono andata a guardarlo. Mi è piaciuto!
Vi accenno la trama: un medico sperimenta delle teorie sulla creazione di una pelle resistente al fuoco, alle malattie e agli insetti sul corpo di una ragazza, con cui sembrerebbe avere una relazione. La giovane vive isolata in una stanza di una villa che, come ci viene detto, era adibita un tempo a clinica per operazioni di chirurgia estetica.
Ad un certo punto della vicenda, il regista ci conduce a 6 anni prima, raccontandoci la triste esperienza del medico protagonista che deve accettare il suicidio della moglie, che rimasta deforme a seguito di  un incidente d'auto in cui rischiava di morire carbonizzata, si getta dalla finestra. Stessa fine della giovane figlia, che traumatizzata dalla morte della madre viene anche stuprata durante una festa.
I pezzi del puzzle si ricomporranno piano piano...e capiremo ciò che realmente sta accadendo e chi sia la giovane  che subisce gli esperimenti del medico.
Affascinante la fotografia, le inquadrature e i colori.
Consigliatissimo!!!

sabato 23 luglio 2011

Pompei: restaurata la casa della Fontana Piccola


Finalmente, dopo aver parlato dei crolli che hanno interessato l'area archeologica di Pompei, possiamo anche parlare di restauro.
Dopo circa un anno dall'inizio dei lavori, è stata portata a termine l'opera di restauro degli affreschi della casa della Fontana Piccola all'interno degli Scavi di Pompei.
Ad aprile dello scorso hanno era stato inaugurato il primo lotto del restauro che aveva interessato il dipinto murale con scena di paesaggio fluviale, edifici sacri, figure e imbarcazioni.

Il recupero degli affreschi è stato possibile grazie alla collaborazione promossa dalla Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei con la Fondazione Citta'Italia e l'Associazione per Pompei, unione di imprenditori e professionisti, che hanno contribuito alla raccolta dei fondi necessari per i lavori.

Circa 10 mila euro per ciascun lotto è il badget stanziato per i lavori di recupero, condotti sotto la supervisione della Soprintendenza e in particolare del direttore dei laboratori di restauro Dott. Ernesto De Carolis e diretti dal conservatore direttore coordinatore Stefano Vanacore.

Ben presto si prevede il termine dei lavori di restauro del terzo e ultimo lotto.


Fonte e foto: ansa.it

venerdì 22 luglio 2011

Modi di dire: essere un impiastro

"Ma sei un impiastro!!!"

Con questo "gentile" modo di dire si indicano persone noiose e pesanti.
L'impiastro è un medicamento, che spesso veniva usato come soluzione ad alcuni mali. Si tratta di decotti e unguenti di vario genere, che venivano spalmati sul corpo. Potevano essere freddi o caldi.
E' una pratica "leggermente" fastidiosa, a causa della temperatura, dell'odore, della difficoltà di pulizia, e per il senso di pesantezza che provoca il decotto sul corpo, che costringe il paziente a restare immobile a letto durante il trattamento.

Essere un impiastro indica quindi una persona sgradevole o pesante, proprio come un impiastro!  

giovedì 21 luglio 2011

"Diario di un killer sentimentale" di Luis Sepulveda

Approfittando dell'interessante iniziativa, di qualche mese fa, del "Sole24ore", che offriva con soli 50 cent. in più, in allegato, racconti di grandi autori della letteratura, ho letto, anzi, divorato, "Diario di un killer sentimentale" dello scrittore cileno Luis Sepulveda.
Si tratta di un racconto di una 70ina di pagine che vi catturerà. Il protagonista è un killer professionista, freddo e cinico. Da sempre impeccabile nel suo lavoro, questa volta si ritroverà ad affrontare gravi difficoltà. L'amore per una giovane francese farà inceppare il suo professionale metodo. Ritmo incalzante, sensualità, ironia e brutalità sono gli ingredienti che rendono questo  racconto davvero imperdibile!

mercoledì 20 luglio 2011

Carmelo Bene: in vendita la casa paterna, ma gli artisti dicono no

La cessione di due stanze della casa di Santa Cesarea Terme ai nuovi proprietari ha scatenato la protesta da parte di artisti e appassionati.
 La casa di Santa Cesarea Terme è, infatti, il luogo dove il poeta salentino ha composto le sue poesie giovanili e girato il lungometraggio «Nostra signora dei Turchi». Desta grande preoccupazione il destino di carte, fotografie, premi e disegni dell’artista, il cui smarrimento, comporterebbe un' enorme perdita delle testimonianze di una delle voci più note del Sud-Italia. La vendita della casa, nella quale vive ancora la sorella dell'artista, infrangerebbe il sogno di fare di quella magione un museo sull'attore che rivoluzionò il teatro italiano.
Per protestare attori e poeti terranno l'iniziativa "Attigui a casa sua!".

martedì 19 luglio 2011

"Poetry" di Lee Chang-dong


Oggi propongo la recensione di un film orientale. Una pellicola appartenente ad un cinema "altro" rispetto a ciò che guardiamo normalmente: "Poetry" del regista Koreano Lee Chang-dong.
 
Il cadavere di una ragazza affiora delle acque di un fiume, sconvolgendo la vita di provincia e l'esistenza di Mija, l'anziana e sensibile protagonista. E' evidente il grande rispetto con cui la morte viene presentata agli spettatori. Il corpo della ragazzina scivola lento sulle acque del fiume, non è possibile scorgere il viso della defunta, che è rivolto verso il basso. La ragazza, suicida a causa di una violenza, subita da un gruppo di giovani, verrà presentata in foto, nel corso del film, sorridente e serena. Non vedremo mai il suo volto trasfigurato dalla morte. Si tratta di una scelta registica fortemente rispettosa, tipica del cinema orientale, un cinema “altro”, che propone un'alternativa alle scene forti, macabre e sicuramente meno commoventi di film e telefilm, soprattutto americani, dove i corpi feriti e sanguinanti vengono ostentati, mostrati con scientifica freddezza su lettini da obitorio, corpi addirittura sezionati dal medico legale di turno.

Nonostante l'ostentazione del sangue e della morte, paradossalmente queste scene suscitano nel pubblico indifferenza o al limite, sensazione, ma di certo non commozione nei confronti della vittima.

La telecamera, nel corso del film, osserva, adeguandosi al ritmo lento dell'anziana protagonista, Mija. Da bambina, il suo maestro, lodando le sue doti artistiche, le aveva annunciato: “Quando sarai grande diventerai una poetessa”, ora Mija si ritrova ormai anziana, badante di un uomo malato e irascibile, nonna affettuosa di un nipote adolescente, incostante e ingrato.

Nel corso di una visita medica, alla donna, viene diagnosticato il morbo di Alzhaimer e all'uscita dall'ospedale, Mija assiste, nell'indifferenza generale, alla disperazione di una madre che ha perso la figlia 15enne, suicida. Da quel momento, il destino la conduce ad un corso di poesia che trasformerà il suo sguardo, la guiderà verso una comprensione poetica, ma non meno drammatica, della realtà. Realtà, che vede l'amato nipote adolescente colpevole della terribile violenza subita dalla giovane defunta.

La macchina da presa si sofferma, lenta, su splendidi paesaggi naturali, fiori colorati, alberi e foglie, oggetto di meraviglia per l'animo sensibile e tormentato di Mija che, nonostante i tragici eventi che la circondano, cerca ovunque ispirazione per scrivere la sua prima poesia.

L'ispirazione deriverà proprio dal travaglio e dalla sofferenza per la morte della ragazzina e condurrà l'anziana signora a ripercorrere gli ultimi pensieri e gli ultimi luoghi visitati della giovane vittima, fino ad immedesimarsi tragicamente in quest'ultima.

lunedì 18 luglio 2011

Protesta degli animalisti contro Cattelan

L'irriverente artista Maurizio Cattelan ha suscitato indignazione e proteste tra gli animalisti, esponendo alla 54esima Biennale di Venezia dal tema l'illuminazione, colombi mummificati. Circa 2000 i corpi di volatili usati da Cattelan per "adornare" i padiglioni della mostra.
I rappresentanti delle associazioni animaliste chiedono spiegazioni sulla provenienza dei colombi e i metodi usati per l'uccisione.
-"Questa non è illuminazione è il buio più totale"-E' il commento di  Paolo Mocavero di "100% animalisti".

Davvero è possibile uccidere animali innocenti in nome dell'arte, restando impuniti? E' la domanda che, purtroppo, di fronte a queste situazioni siamo costretti a chiederci nel 2011.

"Habemus Papam" di e con Nanni Moretti


Chiedo umilmente perdono per la mia lunga assenza. Ma tra esami e impegni vari ho messo da parte il blog.
Oggi mi farò perdonare (spero) con una recensione di un film, che nei mesi scorsi ha fatto discutere: Habemus Papam di Nanni Moretti.
Il film ha inizio con le immagini, ormai ben note, del funerale di Papa Giovanni Paolo II. La Chiesa ora ha bisogno di un altro Pastore. I Cardinali si riuniscono nel conclave e dopo alcune votazioni fallite finalmente decidono il nome del nuovo Papa, che ha il volto dell'attore francese Michel Piccoli. Tutto rientra nell'ordine delle cose se non fosse che, al momento della tanto attesa proclamazione, Sua Santità cade in preda ad un attacco di panico, rifiutandosi di salutare i fedeli. Per aiutare il Papa ad uscire da questa crisi, nonostante le perplessità sulla psicoterapia, viene convocato uno psicanalista (Nanni Moretti).
La trama in realtà, a mio modesto parere, è inconsistente. Non c'è un evoluzione della storia, nè dei personaggi. Il nuovo Papa, sembra bloccato nell sua crisi e non subisce alcuna trasformazione nel corso della vicenda. La figura dello psicanalista, non è collegata affatto al personaggio di Sua Santità che riflette più che altro in solitudine sulla sua difficile situazione. Nanni Moretti è interprete esclusivamente di alcune surreali "macchiette" assieme ai Cardinali, che non possono ancora uscire da San Pietro, in quanto non è avvenuta la proclamazione pubblica. Il tema del Papa-uomo, in crisi, psicanalizzato, poteva a mio parere essere meglio svuluppato attraverso una trama più consistente. Dal Film emerge, al limite, una "caricatura" del modo ecclesiastico e della psicanalisi.

Commento finale: Mi aspettavo di più!  

lunedì 16 maggio 2011

I lettori più accaniti? Donne e ragazzi

Innanzitutto, mi scuso per la mia assenza in questo mese. Mi dispiace di avervi trascurato in questo periodo. Mi perdonerete? Spero di sì!

Oggi, per farmi perdonare vi presento una bella notizia dal mondo della lettura. Secondo i dati Istat, le donne e i ragazzi sono i lettori più accaniti, a dispetto dei luoghi comuni e dei pregiudizi relativi soprattutto ai giovanissimi.
Bambini e ragazzi sono veri e propri divoratori di pagine! Il picco maggiore è tra gli 11 e i 14 anni.
In generale, leggere nel tempo libero sembra piacere sempre di più agli italiani. A dimostrarlo sono le statistiche: nel 2010 l'Istat registra un aumento della quota dei lettori di libri dal 45,1% al 46,8%.

Il numero delle lettrici, però,  supera quello dei lettori: 53,1% rispetto al 40,1%. Le differenze di genere sono presenti in tutte le fasce di età e risultano molto forti tra i 20 e i 24 anni, dove la quota di donne che amano leggere tocca addirittura il 65%, mentre quella degli uomini si attesta intorno al 41%
Anche tra bambini e adolescenti l’interesse verso la lettura di libri è maggiore tra le femmine (il 63% delle bambine e ragazze di 6-14 anni rispetto al 53,8% dei coetanei maschi).

Nota dolente: le differenze regionali. Purtroppo esiste ancora un certo divario tra i lettori del Nord che superano quelli del Sud.  A livello territoriale si legge più al Nord, dove circa il 54% della popolazione dai sei anni in su ha letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista, e nel Centro (50,6%). Nel Sud e nelle Isole, invece, la quota di lettori scende, rispettivamente, al 34,5% e al 36,9%.

Infine, una curiosità. Si legge di più nelle grandi città rispetto ai centri più piccoli, nonostante le città offrano più opportunità  di svago. Si passa, infatti, dal 57,4% nei Comuni centro dell’area metropolitana al 40,9% in quelli fino a 2.000 abitanti.

Conclusioni? E' davvero positivo sapere che gli italiani preferiscano sempre più la compagnia di un buon libro e che in particolare i bambini prediligano sfogliare le pagine di un racconto piuttosto che giocare ai videogames o guardare la tv, con l'augurio che anche al Sud i miei corregionali scoprano sempre più il piacere della lettura, in modo da eliminare l'increscioso divario territoriale. Per quanto riguarda i maschietti...forza dedicatevi un po' alla lettura! Accresce la mente e l'intelligenza!

sabato 30 aprile 2011

Più curati, più credibili

Vi chiederete perché di questo spazio. Questo blog si occupa tra le varie cose di comunicazione visiva, anche il nostro aspetto è comunicazione, come ci poniamo nei confronti degli altri, cosa trasmettiamo attraverso il nostro look. Studi di comunicazione confermano di come una persona ordinata e gradevole risulti più credibile e affidabile di chi appare trasandato e poco curato. Effettivamente a chi affideremmo un lavoro? A una nostra collega profumata e pulita oppure a una persona con i capelli sporchi e trascurata? Se è trascurata con se stessa, chissà con il lavoro..
Non sto parlando dei soliti canoni di bellezza, alla "Belen" per intenderci, ma di cura della persona, un buon trucco, una bella doccia profumata, mani curate ci faranno sentire meglio e anche agli altri risulteremo più gradevoli. 
 
 

venerdì 29 aprile 2011

A piede libero - Essere una palla al piede

Spesso nel linguaggio gionalistico accade di trovarsi di fronte a particolari espressioni come: "a piede libero".
A piede libero è un'espressione usata per indicare chi è in attesa di un processo senza essere in prigione.
Questo modo di dire deriva dall'usanza medievale di chiudere con ceppi i piedi dei carcerati.
I ceppi erano costituiti da una lunga asta orizzontale su cui erano infilati degli anelli scorrevoli destinati a chiudere i polsi  e le caviglie dei prigionieri.

Sempre restando in tema di "carcerati" e "galeotti" passiamo ad un altro modo di dire: "essere una palla al piede". Quante volte ci siamo sentiti rivolgere questa non tanto cordiale espressione: "Ma sei proprio una palla al piede!" 
Questa frase indica qualcuno che si comporta da ostacolo, chi costituisce un impaccio, un impedimento; chi limita la libertà di qualcuno. Allude alla palla di piombo o di ferro che un tempo veniva saldata alle catene con cui si legavano le caviglie dei prigionieri per impedirne la fuga.  Spesso nei fumetti o nei cartoni nimati è possibile incontrare il tipico carcerato con la divisa a strisce bianche e nere e la classica "palla al piede".

giovedì 28 aprile 2011

Radio2 -Tutti i colori del Giallo

Vi propongo un interessante programma radiofonico, che sicuramente affascinerà gli amanti del "giallo" e in generale tutti i grandi lettori: "Tutti i colori del Giallo" in onda la domenica alle ore 13.00 su Radio 2. Qui potrete trovare comodamente i podcast da ascoltare.
In maestri del giallo si raccontano ai microfoni di Luca Crovi. il conduttore del programma.

mercoledì 27 aprile 2011

Riti della Settimana Santa

La settimana precedente alla domenica di Pasqua è ricca di tradizioni e riti spirituali per milioni di cattolici in tutto il mondo. 
La Settimana Santa comincia con la Domenica delle Palme e culmina con i riti del Giovedì Santo, nei quali si ricorda l'ultima cena di Cristo. Tradizione e misticismo si fondono in riti di memoria secolare a cui partecipano numerosi i fedeli. 
Molto suggestive e articolate sono le tradizioni e le processioni dell'Italia meridionale che derivano probabilmente dalla dominazione spagnola. Protagonisti sono spesso i "crociferi", che, incappucciati, scalzi e "incoronati" da spine, percorrono i paesi portando sulle spalle una croce, in segno di penitenza e in ricordo della sofferenza di Cristo. Importanti e molto sentite sono le processioni dei "Misteri" dove gli appartenenti alle Confraternite delle città portano le statue rappresentanti la Passione di Cristo e alcuni Santi. Suggestiva anche la processione della Madonna Addolorata.

lunedì 18 aprile 2011

Speciale maturità: un po' di nostalgia

Premettendo che a 18 anni volevo letteralmente FUGGIRE dal mio liceo, gli esami di maturità restano comunque uno dei ricordi indelebili dell'adolescenza. Il momento in cui avviene il passaggio. Prima della maturità vorresti cambiare il mondo, dopo ti rendi conto che è il mondo che sta cambiando te. E' un esame non solo scolastico, ma di vita. E' un passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Durante la scuola si è più o meno tutti uguali: gli stessi orari, gli stessi problemi... Dopo cambia tutto ed è lì che inizia il vero "gioco". C'è chi entra nel mondo universitario, chi si dedica alla politica, chi decide di cercare lavoro, chi continua la vita da eterno ragazzino, chi addirittura si sposa e mette su famiglia.

Il giorno della prima prova noi terze liceali aspettavamo fuori dal cancello secondario. Sembrava che non ci volessero far entrare. La sera prima c'era stata una partita dell'Italia agli Europei e ci siamo ritrovati (nonostante le inimicizie e la rivalità) abbracciati cantando l'Inno di Mameli. Le signore,  incuriosite, si affacciavano dai balconi e ci auguravano "in bocca al lupo". 
Ad un tratto il bidello apre il pesante cancello e un fiume di studenti si riversa nel cortile e poi per i corridoi, alla ricerca del posto migliore. Io me la sono presa comoda sinceramente, ho preferito lasciar fare al destino. Infatti mi è capitato il banco in prima fila davanti alla cattedra. Era la prova d'italiano e ci sarebbe stato poco bisogno di copiare. Gli stessi prof dissero che l'indomani (la terrificante prova di greco) avrebbero scelto loro i posti. Ricordo l'ansia e allo stesso tempo lo strano clima di festa che circolava nell'aula. Arrivano le buste. La prof le apre e distribuisce le tracce. Era iniziato il mio esame di maturità.

E voi che ricordi avete del vostro esame? Oppure come ve lo immaginate? Vi andrebbe di condividere le vostre riflessioni sul mio blog?

domenica 17 aprile 2011

Emergenza crolli a Pompei: arriva Galan

Pompei, l'antica città colpita dall'eruzione del Vesuvio e giunta fino a noi quasi intatta, conservata nel tempo dagli strati di cenere, rischia la graduale distruzione a causa dei numerosi crolli. Sarebbe davvero un grave perdita se le domus e gli antichi edifici fossero lasciati a se stessi in balìa del tempo e degli agenti atmosferici.
Non è un caso, quindi, che il neo ministro della Cultura, Giancarlo Galan, abbia scelto proprio Pompei per la sua prima conferenza stampa, annunciando provvedimenti immediati: "in un'area archeologica di queste dimensione l'emergenza non finirà mai, ma la cura comincia da domani".
I fondi sono in arrivo dall'Europa e dai privati. Scanner laser per rilievi di 3D verranno impiegati durante il progetto di manutenzione.

sabato 16 aprile 2011

A tutta birra

Ragazzi, andiamo a tutta birra!!! Al contrario di ciò che potrebbe sembrare NON è UN INVITO ALL'ALCOLISMO. Ma un curioso modo di dire per indicare "a tutta velocità". 

Deriva probabilmente da una traduzione errata dell'espressione francese à toute bride che significa a tutta briglia. Probabilmente per indicare il lanciarsi a tutta velocità a cavallo di un destriero
"Caspita, sto sostenendo esami a tutta birra!"sarebbe una bella espressione da usare!

venerdì 15 aprile 2011

Modi di dire: Andare a zonzo

La primavera è arrivata finalmente! Le temperature sono quasi estive, il sole splende e la natura è in fiore. Perché restare in casa a studiare? Perché chiudersi nella polverosa biblioteca universitaria? La tentazione di andare a zonzo è fortissima! Cosa significa? E' presto detto: andare a zonzo indica il gironzolare senza meta, passeggiare, vagare. Ciò che vorrei fare io, praticamente.
L'origine non è chiara. Potrebbe essere un'espressione onomatopeica che deriverebbe dal ronzìo delle mosche che sembra vaghino in aria senza meta con movimenti circolari. Oppure deriverebbe da "gironzolare". Qualunque sia la sua etimologia è un'attività molto piacevole eheh.

giovedì 14 aprile 2011

La famiglia nei cartoni animati

Cosa ci fanno Bart, Homer, Lisa, Marge e la piccola Maggie ad un seminario a Roma? Semplice, ne sono protagonisti! A Roma, il 21 aprile, come preludio del Fiuggi Family Festival (che si terrà a luglio), ci sarà un seminario dal tema: "la famiglia nei cartoni animati". Ci sarà sicuramente capitato di immedesimarci nella strampalata famiglia di Springfield o di ritrovarci in battibecchi coniugali alla "Arcibaldo e Petronilla".
"La famiglia - spiega una nota - deve avere l'opportunita' di esprimere un giudizio sulle immagini che la rappresentano e, insieme, di proporre valide alternative a cio' che disapprova". Interverranno il noto animatore Bruno Bozzetto e Mussi Bollini, nuovo direttore artistico del Fiuggi Family Festival. Si prospetta un seminario davvero interessante!

lunedì 4 aprile 2011

Speciale Maturità: Tesine e percorsi

La tesina o il percorso saranno utili durante il colloquio orale. L'esame potrà vertere esclusivamente su di loro oppure potrebbero essere usati dai prof. per "rompere il ghiaccio" e farvi parlare di qualcosa che avrete preparato voi stessi prima di proseguire con le altre domande. Comunque la tesina o il percorso sono importanti "biglietti da visita" per il vostro esame. Sono la prova concreta del vostro operato.

Ora, sicuramente la vostra domanda sarà: "Sì ok, ma da dove inizio???!"
Vi suggerisco alcuni siti, molto utili per sviluppare il vostro lavoro. Io sono ormai fuori dal mondo scolastico e potrei fare gaffe, quindi vi propongo un po' di link interessanti dove trovare informazioni. Si tratta di notizie provenienti sicuramente da chi ne sa più di me!


Vi consiglio di dare un'occhiata!

domenica 3 aprile 2011

Modi di dire: "A bizzeffe"

La primavera è fantastica, i fiori, il verde, gli uccellini, peccato per gli insetti...ce ne sono a bizzeffe! Io non ho nulla da dire contro i nostri amici a sei e a più zampe, l'importante è che mi stiano lontano. Ma, oggi non voglio parlare di scarafaggi (brrr, quando camminano, con la le loro zampine lunghe e veloci, mi fanno rabbrividire) & Co.  Vorrei affrontare il significato e l'uso di "a bizzeffe".
A bizzeffe indica : "in gran quantità" e deriva dall'arabo bizzēf, "molto". Non dobbiamo meravigliarci di questa origine, molte parole derivano dalla lingua araba, gli arabi hanno raggiunto le isole e il sud del nostro Paese, i fuggitivi provenienti da Bisanzio (capitale dell'Impero Romano d'Oriente), portarono in Italia il loro immenso sapere e la loro lingua.
Tornando al nostro tema, per anni circolò una errata etimologia di bizzeffe, forse perché si dava per scontata l'origine latina, come molte altre parole italiane, Wikipedia, ci parla di questo: 

Secondo lo studioso Paolo Minucci (1688), bizzeffe sarebbe derivato dall'espressione latina bis effe, "due volte effe":
Quando il sommo magistrato romano intendeva fare a un supplicante la grazia senza limitazione, faceva il rescritto sotto al memoriale, che diceva 'fiat, fiat' (sia sia) anziché semplicemente 'fiat', che scrivevasi quando la grazia era meno piena, dipoi per brevità costumarono di dimostrare questa pienezza di grazia con due sole 'ff', onde quello che conseguiva tal grazia diceva: Ho avuto la grazia a 'bis effe'.
Un'ultima precisazione, dal punto di vista sintattico, "a bizzeffe" è una locuzione avverbiale.

sabato 2 aprile 2011

Speciale maturità: 2° quadrimestre inizia il count down

Siamo arrivati ad aprile, secondo quadrimestre inoltrato. Ormai le materie degli esami sono "uscite", sono stati scelti i membri interni ed esterni della commissione. Mancano solo 2 mesi all'ora X. Tranquilli, non fatevi prendere dal panico, siete ancora in tempo per riempire qualche lacuna e affrontare al meglio l'esame!
Suggerimenti:

1) "E chi se lo ricorda": la prova più impegnativa dell'esame di maturità è la terribile "Terza prova", la quale prevede che voi rispondiate a 5 quesiti "a risposta aperta" su 5 discipline. Probabilmente i professori vi avranno già sottoposti alla "simulazione" e vi sarete resi conto (dagli incredibili effetti negativi sulla vostra già pericolante media) della difficoltà della prova. Vi suggerisco, se non l'avete ancora fatto, di iniziare adesso una ripetizione dei programmi delle materie, basta anche sfogliare il libro per rendervi conto di cosa ci sarebbe da ripetere in modo più approfondito e iniziate a farlo, verificate le lacune, gli argomenti che avete rimosso dalla vostra mente che vi fanno sospirare: "e chi se lo ricorda!". Se vi è d'aiuto schematizzate i concetti più ostici, sarà più semplice e veloce ripetere nuovamente quando vi troverete vicini alla data d'esame.

2) "La tesina o il percorso": è giunto il momento di decidere l'argomento della vostra tesina o del vostro percorso. L'esame orale potrebbe essere incentrato su di questi oppure potrebbero essere utilizzati dai professori per "rompere il ghiaccio" prima di formulare altre domande. Comunque sia, è una prova importante, il risultato sarà una sorta di "biglietto da visita", una prova concreta del vostro impegno durante il corso dell'anno. Scegliete un argomento e curate i "collegamenti" tra le varie discipline. Non è necessario inserire tutte le materie, ma l'importante è che siano connesse tra loro tramite dei nessi logici e non da collegamenti "forzati", spesso i testi forniscono ottimi spunti o potreste chiedere consiglio direttamente ai vostri docenti.

4) "Nota dolente, la media": non siamo più ad ottobre, quando dopo un brutto voto potevamo pensare speranzosi: "c'è tempo per recuperare!" Ora siamo agli sgoccioli. Non voglio di certo rendervi ansiosi, ma vi consiglio di guardare in faccia la realtà. E' giunto il momento di...farsi furbi! Se rischiate un'interrogazione, studiate sodo, cercate di non farvi mettere un 3 sul registro proprio adesso, soprattutto se si può evitare studiando! Non fuggite dalle interrogazioni con assenze strategiche, prima o poi dovrete affrontarle, quindi studiate e mostrate al prof quanto valete! Se è possibile, proponetevi come volontari, qualche voto più alto non può che farvi bene e comunque i professori apprezzeranno i vostri sforzi.

5) "Sballo? No, grazie ho gli esami": Svagarsi è utile, d'altra parte siete giovincelli dall'ormone impazzito, ma prima di dedicarvi ai divertimenti estivi, è necessario che prima affrontiate questa prova. La maturità è da prendere seriamente. Non vi sto obbligando a chiudervi in camera a fare da monaco amanuense, ma vi suggerisco di divertirvi in maniera intelligente. Perchè andare a ballare il lunedì sera quando il giorno dopo avete l'ultimo compito di matematica dell'anno, il compito che potrà alzare la media verso l'Olimpo o scaraventarla nell'Ade. C'è il sabato sera per fare tardi! Evitate di dormire in classe per intenderci. Meglio perdere una "notte brava" adesso, che ritrovarsi l'anno prossimo allo stesso punto, non vi pare?



(Foto:aulascienze.scuola.zanichelli.it)

venerdì 1 aprile 2011

1 aprile: Occhio agli scherzi

Oggi 1 aprile! Il giorno degli scherzi e delle "burle"! Avevo pensato di scrivere qualche post assurdo, ma evito di fare figuracce. Almeno per oggi. Vi propongo invece, questo interessante e simpatico sito (la grafica è davvero carina!) che tratta le origini e le le curiosità sul 1 aprile! Clicca qui!

Invece di burlarvi, preferisco ricordare gli scherzi storici più riusciti:
Sicuramente la presa in giro più riuscita è quelle ordita da Orson Welles nel 1938, la sua: Guerra dei Mondi. Una radiocronaca su un presunto attacco degli alieni alla Terra. Lo scherzo condusse la popolazione al panico!

Passando a qualcosa di più recente: Google ha gabbato il popolo di Internet per ben due volte. Nel 2007 ha lanciato Google TiSp, una connessione gratuita ad internet che prevedeva l'acquisto di un kit con modem e cavo da inserire nel wc di casa. Nel 2008 ha annunciato l'apertura delle iscrizioni per aspiranti astronauti che avessero voluto trascorrere la loro vita niente di meno che su Marte!

Sempre nel 2008 la BBC ha mostrato un curioso video. Un etologo avrebbe scoperto una specie di pinguini in  grado di volare! Il video fu lanciato il 1 aprile. Guarda qui!

Dopo questa piccola carrellata di scherzi...una domanda sorge spontanea: chissà quest'anno cosa si inventeranno per prenderci in giro?

giovedì 31 marzo 2011

Speciale maturità: "La scelta della facoltà"

Aprile, gli esami si avvicinano, l'ansia sale. Ma spesso, vi ritrovate ad andare con la mente al di là della maturità, quando vi ritroverete di fronte ad un'importante e vitale quesito da cui dipenderà il vostro futuro:"E adesso che cavolo faccio?
Se il vostro obiettivo è continuare a studiare, di fronte a voi si aprirà il vasto orizzonte delle facoltà che, negli ultimi anni si sono moltiplicate come i funghi dopo la pioggia. La sceltà è la vostra, ma vorrei proporvi dei piccoli suggerimenti da parte di chi, come me, c'è già passato. 
La decisione dovrà basarsi essenzialmente su due principi:
1) Le vostre inclinazioni personali
2) Le opportunità lavorative

Partiamo dalla prima questione: le inclinazioni personali. Esempio: Medicina è una facoltà affascinante e impegnativa, è una missione quella di aiutare gli altri. E' una facoltà nobile e potenzialmente remunerativa, c'è la possibilità di avanzamenti di carriera e di diventare Qualcuno. Se, però, per farvi le analisi del sangue avete bisogno di essere trasportati nella gabbia-trappola come i gatti reticenti dal veterinario, se tendete a svenire di fronte al sangue fuoriuscito da un foruncolo e quando qualcuno si sente male, vi sentite male anche voi (per solidarietà), forse forse medicina o in generale le discipline sanitarie non sono per voi. La prima cosa  a cui dovreste pensare è cosa vi piacerebbe fare, non quale facoltà "potrebbe farmi fare carriera". Se le 2 ore di matematica del classico vi risultavano una tortura, non avvicinatevi nemmeno alla facoltà di Matematica pura o a quella di Economia e Commercio! Pensate a ciò che vi piace, a ciò che vi interessa, lo studio delle discipline scelte adesso vi accompagnerà almeno per i prossimi 3 anni, se non vi piacciono, studiare vi sembrerà inutile, pesante e la voglia di interrompere sarà fortissima.

Punto 2: le opportunità di lavoro. Ovviamente i nostri sogni dovranno un giorno fare i conti con la triste realtà. Quindi valutate anche gli sbocchi lavorativi della facoltà scelta. Una volta trovata l'area di studi che fa per voi (area umanistica, scientifica, sanitaria, informatica, meccanica, ecc..), cercate di coniugare i vostri gusti alle facoltà che offrono più sbocchi lavorativi, purtroppo a volte sono necessari dei compromessi tra i nostri gusti personali e ciò che richiede il mercato, senza snaturarvi però scegliendo una facoltà che per quanto potenzialmente remunerativa non fa per voi! (Punto 1) 

mercoledì 30 marzo 2011

La rivincita dei Nerd

Dal 24 febbraio di quest'anno è in libreria, al costo di 19.90 euro, con la traduzione di Federica Aceto: "La storia naturale dei nerd"di Benjamin Nugent, l'ironico testo che ricostruisce la genesi della sottocultura nerd, dalle origini, al moderno "geekchic".
Intellettuali, eccessivamente razionali, sicuramente geniali, appassionati di manga e tecnologie, ma irrimediabilmente goffi e un po' sfigati, adesso sono i nuovi sex symbol, quasi dei miti, invidiati e ammirati dal mondo intero. Dalle notti insonni davanti al pc, nascosti dietro schermi e spessi occhiali alle riviste, agli avvenimenti mondani e al jet set!
Nel libro vengono raccontate le incredibili storie di Steve Jobs, Bill Gates, Steven Spielberg e Mark Zuckerberg, che grazie alla loro "nerditudine" sono diventati miliardari!
Se ti senti un nerd oppure un geek, se sei appassionato di videogames, giochi di ruolo, manga e fumetti, devi sicuramente leggere questo libro!  

Per ordinarlo ONLINE basta cliccare sul banner rosso della Feltrinelli in basso a destra del blog.


E tu quanto sei nerd? Scoprilo con questo divertente test di Bastardidentro!

Puglia al cinema: "Questo mondo è per te"

 Appuntamento interessante per chi si trovasse a Bari il 31 marzo. Verrà presentata l'ultima pellicola di Francesco Falaschi: "Questo mondo è per te" è in uscita proprio il primo aprile al cinema multisala Showville di Mungivacca (Bari).
A parlare del film saranno proprio il regista e l'attore barese Paolo Sassanelli. Il film  vede tra gli interpreti: Sergio Sgrilli, Cecilia Dazzi, Matteo Pedrini e Massimiliano Bruno. La pellicola è una commedia che narra la storia del 18enne Teo. Il ragazzo, subito dopo il diploma, si ritrova ad affrontare numerosi problemi dovuti alla malattia del padre e a questioni finanziarie. Teo, che sognava di diventare uno scrittore è costretto a cercare lavoro, perdendosi nella giungla del precariato. Nonostante, inoltre, le sue traversie sentimentali riuscirà ad inseguire i propri obiettivi con più decisione.

Roma, riapre al pubblico il celebre balcone di Palazzo Venezia

L'abbiamo visto certamente nei filmati Luce, quando Mussolini proclamava i suoi discorsi con la  caratteristica enfasi, sto parlando del balcone di Palazzo Venezia da dove il duce il 10 giugno 1940 dichiarò guerra a Francia e Inghilterra.
Dopo essere caduto per decenni nel "dimenticatoio", condannato probabilmente alla damnatio memoriae per ciò che ha rappresentato in quegli anni, dopo essere stato trasformato in deposito, ora il balcone è stato ristrutturato. La soprintendenza del Polo Museale sta progettando di aprirlo al pubblico nell'ambito delle visite al museo
A dare la notizia è il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Maria Giro che ha fatto visitare il balcone al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Purtroppo il balcone è diventato forse il simbolo dei misfatti dell'epoca è il caso di dire, come si legge anche nel comunicato stampa dell'Ansa: una cosa è l'uomo, una cosa è il balcone.

martedì 29 marzo 2011

Io. Scrivo: il corso di scrittura del Corriere della Sera

Ieri mattina mi sono innamorata. Stavo bevendo il mio cappuccino indecisa se sgranocchiare quell'ultimo biscotto, quando sono rimasta folgorata da uno spot in tv che pubblicizzava "Io. Scrivo" il corso di scrittura del Corriere della Sera. Mi sono catapultata in edicola durante il tragitto verso l'università. 
Sono soddisfatta del mio acquisto. Si tratta di un volume dalla grafica semplice e accattivante che affronta le tematiche basilari della narrazione. Nella seconda parte del testo c'è la rubrica "altre scritture" dedicata, nei primi quattro numeri, al giornalismo. Le lezioni sono dell'ironico Beppe Severgnini che rende il tutto interessante e mai noioso.
In allegato c'è anche un dvd con le interviste rivolte agli scrittori più in vista del momento, in questo numero c'è Roberto Saviano, che ci racconta la sua nascita come scrittore e la sua passione per la letteratura. Non sono riuscita a guardarla tutta, ma è un'intervista davvero interessante, sembra più che altro una tranquilla chiaccherata "letteraria" che avvicina gli scrittori al pubblico. Il costo del primo numero è di 4.90 euro. Un prezzo modesto per un corso così accurato e ben fatto. Non mi è chiaro, però, il costo dei numeri successivi, spero che continui ad essere così accessibile!
Che dire...è un corso consigliatissimo per chi vuole migliorare la propria scrittura, correte in edicola!

La Venere di Morgantina torna in Sicilia

Finalmente la Venere di Morgantina, statua di epoca ellenistica, torna in Sicilia. L'opera, trafugata 30anni fa, ora è stata restituita dal "Poul Getty Museum"di Los Angeles. La statua è stata scomposta e trasportata in sette casse dotate di basamento antisismico per evitare traumi al prezioso contenuto. Il 19 marzo la Venere è giunta nel museo archeologico di Aidone, in provincia di Enna, dove centinaia di persone hanno applaudito con gioia il tanto atteso ritorno a casa dell'opera d'arte. L'inaugurazione e l'apertura al pubblico sono previste per la fine del mese di aprile.

La statua fu trafugata dai tombaroli e rivenduta per 18 milioni di dollari al museo americano.

lunedì 28 marzo 2011

"Come tu mi vuoi" di Volfango De Biasi

Non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Questo non è il solito romanzo adolescenziale alla "Tre metri sopra il cielo". Il libro, nato dal film omonimo, ha infatti una sorta di morale, una amarezza di fondo nei confronti della nostra società, la società delle apparenze e dell'omologazione, dove se sei attraente e riesci a dare di te un'idea vincente puoi aspirare ad un posto in prima fila, che non è assicurato per chi è "diverso", unico, per chi ha una propria personalità.
Giada è una studentessa universitaria. Ha un atteggiamento critico e astioso nei confronti del mondo. Annota sui suoi taccuini aspri giudizi riguardanti la società. La sua rigidità di pensiero non sembra dettata da una critica oggettiva, ma dal rancore profondo che nutre nei confronti delle persone. Giada infatti è brutta, squattrinata e diciamocelo, un po' sfigata.
Riccardo è il tipico fighetto, è bello e sa di esserlo. Adora le griffe e gli abiti firmati, d'altra parte servono anche a contribuire al suo innegabile sex appeal. Al contrario di Giada, che è abituata a lavorare sodo per ottenere qualcosa, Riccardo, ricco e ammirato, può ottenere tutto con un solo schiocco di dita. Apparentemente sembrerebbe felice, ma il suo aspetto da mito del quartiere, nasconde un rapporto difficile con i genitori che sembrano disinteressarsi a lui e limitarsi a fornirgli i soldi.
Il destino riuscirà ad un incrociare le vite di Giada e Riccardo, così apparentemente diversi.
Al di là della solita storia d'amore, nel romanzo sono presenti interessanti spunti di riflessione. Qual è la vera Giada? La secchiona bruttina e critica oppure l'ambiziosa ragazza in cui si trasforma, una giovane bella e senza scrupoli che ha capito che l'unico modo per ottenere risultati è lasciarsi trasportare dalla "massa" e dalla società?
Il finale a parer mio è emblematico, non mi riferisco alla vicenda sentimentale ma alle amare riflessioni del narratore che conclude il testo con una frase significativa, che riassume un po'il tema del libro: "Nella lotta tra te e il mondo stai dalla parte del mondo" (Frank Zappa)
Fin'ora ho parlato del romanzo, il film è ovviamente differente. Manca del tutto questa amara sfumatura, i personaggi sono appiattiti, non hanno quella profondità e problematicità del romanzo. E' ovvio che i tempi di un film e di un libro siano diversi. Se desiderate qualcosa in più della limitata storia d'amore tra due personaggi tanto differenti e della trasformazione del brutto anatroccolo, vi consiglio sicuramente di leggere il libro, che fornisce importanti spunti di riflessione sulla nostra società e di guardare il film solo per puro intrattenimento.
Se non riuscite a trovarlo in libreria, (è un libro di qualche anno fa), cercatelo ONLINE sul sito della Feltrinelli! Basta cliccare sul banner rosso in basso a destra!

Oltre al sesso, a cosa pensano gli uomini? A niente!

Quante volte è capitato a noi ragazze di affermare:"Gli uomini pensano solo al sesso!" Bè anche noi ci pensiamo, ma la nostra mente è affollata da tanti altri pensieri. I ragazzi, invece, a volte danno proprio l'impressione di avere un unico chiodo fisso.
A confermare questa "teoria" ci pensa lo scrittore inglese 39enne Sheridan Simove che un mese fa, proprio nel periodo di San Valentino, ha pubblicato la sua opera, frutto "di trentanove anni di accurate ricerche", un testo che finalmente avrebbe spiegato al mondo intero cosa affolla la mente degli uomini oltre al sesso. Bene, Simove ha proposto un libro di 200 pagine rigorosamente VUOTO. Si tratta di un libro in bianco che ben presto è diventato un best seller! Molti lo hanno considerato un regalo ironico, altri lo utilizzano come quaderno per gli appunti...
Certo è che questo spiritoso best seller ha riscosso moltissimo successo, soprattutto tra gli studenti! Sarebbe un' ottima idea regalo per qualcuno dei nostri amici maschietti vero?

domenica 27 marzo 2011

Il museo è virtuale con Google Art Project

Vi piace viaggiare? Vorreste visitare i più grandi musei del mondo per "toccare"la grande cultura ma siete "al verde"?  Trascorrereste ore in biblioteche e pinacoteche ma non ne avete il tempo materiale? Per voi è nato: Google Art Project!
Chi di noi non ha "passeggiato" in città sconosciute con Google Map grazie alla funzione Street View? (Scommetto che avete cercato anche casa vostra eheheh) Adesso è possibile visitare virtualmente i più grandi musei del mondo! 

A questo progetto hanno partecipato 17 musei tra i più prestigiosi : 
l’Alte Nationalgalerie e la Gemäldegalerie di Berlino; la Freer Gallery of Art (Smithsonian) di Washington; la Frick Collection, il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Modern Art (Moma) di New York; il Museo Reina Sofia e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid; il Museum Kampa di Praga; la National Gallery e la Tate Britain di Londra, il Palazzo di Versailles; il Rijksmuseum e il Van Gogh Museum di Amsterdam; l’Ermitage di San Pietroburgo, la Galleria Tretyakov di Mosca e, dulcis in fundo, la Galleria degli Uffizzi di Firenze. 

Google ha lavorato a questo ambiziosa idea per 18 mesi, realizzando gallerie virtuali con la nuova tecnologia "Street View per interni" .
Ora è possibile ammirare, oltre che l’architettura dello stesso edificio, anche le opere dei maestri più famosi, permettendo una visione di risoluzione che permette di osservare la tela addirittura nei minimi dettagli! 

Viaggiare e ammirare le più prestigiose gallerie, osservare le più grandi opere d'arte al mondo...semplicemente con un click! Comodo no? 

sabato 26 marzo 2011

L'importanza della traduzione

Leggere libri, romanzi, opere di letteratura straniera è per noi normalissimo. Spesso diamo per scontato il processo di traduzione quasi come se un Tolstoj un Dumas o un Dickens avessero scritto i loro capolavori nella nostra lingua. Oppure pensiamo allle istruzioni di un cellulare, di un I-Pod, di oggetti fabbricati all'estero, in Cina o in America, di cui noi leggiamo le prestazioni  scritte sulla confezione in italiano.

 La traduzione è comunicazione. Senza la traduzione ogni Paese sarebbe rimasto chiuso in se stesso, nel suo mondo, senza la possibilità di conoscere "l'altro". La cultura non è "fissa" è in continua evoluzione, in perenne sviluppo anche grazie alle influenze straniere, agli arricchimenti provenienti dall'estero, che non sarebbero stati possibili senza traduzione. 

 La traduzione è uno strumento di PACE.  E' grazie al lavoro dei traduttori che si favoriscono le comunicazioni internazionali e la diplomazia e sappiamo di quanto ce ne sia bisogno al giorno d'oggi!

In passato si è pensato di ripristinare un Eden linguistico (quando tutti parlavamo una sola lingua, prima dell'episodio della "Torre di Babele per intenderci) con l'Esperanto. Un esperimento che non ha riscosso grande successo ed è rimasto un virtuosismo proprio di studiosi e appassionati.

La traduzione, il passaggio da una lingua di partenza a una lingua d'arrivo, mira a mantenere il valore e l'efficacia del testo originale, come se si fosse scritto in partenza nella lingua d'arrivo. Nel corso della storia della traduzione molti autori, (da Cicerone a Martin Lutero) hanno affermato l'importanza di una traduzione ad sensum e non ad verbum,  una traduzione letterale, parola per parola, che avrebbe reso il testo inaccessibile e incomprensibile nella lingua in cui si era tradotto. 


 La traduzione è conoscenza. E' ovvio che per tradurre sia necessario conoscere e padroneggiare entrambe le lingue. Non solo dal punto di vista grammaticale ma anche da un punto di vista più profondo che riguarda le tradizioni e la cultura delle lingue. Esistono, infatti, modi di dire, frasi idiomatiche, giochi di parole che sarebbero intraducibili e potrebbero essere sostituiti dai corrispettivi della lingua d'arrivo, espressioni diverse che però abbiano lo stesso valore di quelle originali nella lingua di partenza.

Riepilogando: La traduzione è conoscenza, la conoscenza favorisce la comunicazione tra i popoli, comunicazione che è indispensabile per i rapporti tra i vari Paesi e per la Pace.

venerdì 25 marzo 2011

Modi di dire: Voltagabbana

Ecco un termine con cui, purtroppo, siamo costretti spesso ad apostrofare i politici : "voltagabbana".
Vediamo la parola in un esempio per comprendere il suo utilizzo: "Il Dott. Tizio è un voltagabbana! Pur di candidarsi ha cambiato partito!"
Il voltagabbana è colui che cambia idee e schieramento non per motivi validi, ma per convenienza.

Da cosa deriva?
 La gabbana era un indumento, un pesante cappotto con l'interno in pelliccia. Questo capo d'abbigliamento era in dotazione ai militari. Quando i soldati disertavano, durante la fuga, indossavano la gabbana al rovescio, per non essere riconosciuti e puniti per la diserzione.

sabato 19 marzo 2011

Modi di dire: "Ovazione"

Quando qualcuno fa un'azione degna di lode, spesso si dice che: "meriterebbe un'ovazione" oppure all'inglese, capita di sentire: "Standing ovation!".
Cos'è l'ovazione?
L'ovazione era una cerimonia dell'antica Roma, durante la quale si davano gli onori ad un generale vittorioso.
Il generale al quale era dedicata l'ovazione non entrava in città su una biga trainata da due cavalli bianchi, come si faceva durante la cerimonia del trionfo (di importanza maggiore), ma camminava invece indossando la toga praetexa del magistrato e una corona di mirto (pianta sacra alla dea Venere) la corona ovalis.

venerdì 18 marzo 2011

L'archivio Pascoli sarà digitalizzato

La tecnologia ancora una volta stravolge i tradizionali strumenti di studio e di ricerca. Questa volta sicuramente in positivo, dato che questa iniziativa renderà accessibile a un vastissimo pubblico una parte importantissimo del patrimonio culturale italiano.
Circa sessantamila documenti di Giovanni Pascoli e della figlia Maria, appartenenti alla fondazione di Castelvecchio (Lucca) intitolata al poeta, saranno, infatti restaurati, catalogati e digitalizzati. 
Entro la fine del 2012 le carte potranno essere consultate semplicemente attraverso un click!L'intervento avverra' grazie a un finanziamento di oltre 166 mila euro reso possibile dall' 8 per mille richiesto dalla Soprintendenza archivistica della Toscana.

Fonte: Ansa.it

giovedì 17 marzo 2011

Tanti auguri Italia

Oggi si celebra il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. 

"Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861".

Il 17 marzo 1861 il re Vittorio Emanuele assume il titolo di Re d'Italia. L'Italia è quindi unita sotto un'unica corona. Inizia così la storia del nostro amato e odiato Paese, patria di santi, poeti e navigatori. il Paese noto all'estero per spaghetti, pizza e mandolino (come se suonassimo tutti il mandolino nel tempo libero), la nostra cara Italia, tanto criticata dagli italiani in patria e tanto idealizzata e amata dagli italiani all'estero, l'Italia, sconvolta dai dissidi politici, dalla malavita organizzata, ma anche terra di persone che vogliono cambiare in positivo il nostro Paese, persone che hanno, nonostante tutto, ancora speranza e fiducia e sognano un' Italia migliore.

Tanti auguri Italia!

mercoledì 16 marzo 2011

L'haiku giapponese

Per onorare l'antica e fiorente cultura Giapponese ed essere vicina con il cuore a questa affascinante terra sconvolta da terremoti e inondazioni, vorrei proporre un'interessante forma d'espressione poetica: l'haiku.

L'haiku è un componimento molto semplice, senza titolo. Composto da soli 3 versi di 5, 7 e ancora 5 sillabe.
E' un componimento poetico che evita tutti i fronzoli e a volte l'eccessiva densità retorica e stilistica della poesia per raccontare l'essenziale, lasciando spazio alle suggestioni e alle emozioni suscitate dai versi minimi, essenziali e a volte indipendenti tra loro.

Esempi:
di: Yosa Buson
Il pruno bianco
ritorna secco.
Notte di luna.

di: Matsuo Basho
Stanco:
entrando in una locanda
fiori di glicine.

In Giappone si calcola che più di dieci milioni di persone (circa il 10% della popolazione) si dilettino a scrivere haiku!

martedì 15 marzo 2011

I personaggi de "La vita è sogno" di Calderon de la Barca

Le due coppie: Rosaura-Sigismondo e Estrella-Astolfo sono opposte tra loro.
Il primo incontro tra Rosaura e il prigioniero avviene nella desolata torre, mentre quello tra i due cugini avviene a corte, nelle sontuose stanze del palazzo. Tra i primi c'è passione e tensione rotica anche quando Sigismondo crede che le ragazza di un uomo, mentre tra i secondi c'è solo rispetto e grande cortesia.
Rosaura e Sigismondo derivano dalla commedia palatina. Una commedia che tratta del tema della ricerca dell'identità, prevede travestimenti e colpi di scena.
 Astolfo ed Estrella appartengono alla palaciega, un tipo di rappresentazione legata al mondo della corte, con intrighi amorosi e questioni dinastiche.
In particolare l'origine della figura di Sigismondo è da rintracciarsi nelle commedia di ricerca dell'identità. Dove il protagonista è una nobile che però viene cresciuto in un ambiente boschivo e rurale, di solito da un anziano. Il giovane, crescendo, avverte di non appartenere ai quei luoghi e cerca di emenciparsi, ma i suoi tentativi vengono visti come quelli di un folle ambizioso.
 L'amore per una donna sosterrà il protagonista nelle sue imprese. Alla fine la verità sarà svelata e il giovane riprenderà il suo vero posto nella società A questa tradizione appartiene la figura di Sigismondo.

Il re Basilio: è un re dedito all'astrologia che si fida della sua lettura degli astri e imprigiona suo figlio. Appare come un re tiranno che abusa del suo potere di padre e di re. Come appare tiranno anche Sigismondo, con il suo comportamento arrogante a corte.

Clotaldo è il padre di Rosaura. Ma tentenna. Non sa se difendere l'onore della figlia o schierarsi con il re. E' fedelissimo al sovrano.

Clarin è il classico servo astuto e furbo, si schiera sempre col più forte e ben presto diventa leccapiedi di Sigimondo. 

lunedì 14 marzo 2011

"La vita è sogno" di Calderon de la Barca

"La vita è sogno" è un'opera teatrale appartenente al noto Siglo de oro spagnolo e scritta da Calderon de la Barca.
Immaginiamo di essere uno spettatore seicentesco e di assistere alla rappresentazione.
Cala la penombra sul palco e appare avvolta dal buio una figura. Il personggio scende lentamente da una scala.
Il pubblico è incantato. Chi è questa misteriosa figura avvolta dal mistero? Un uomo? Una donna? Uno spettro?
La figura inizia a parlare: "Ippogrifo violento..." E' una donna. Una donna travestita da uomo. Non siamo a conoscenza dei motivi che l'hanno condotta al travestimento. Ci racconta di essere caduta in quella landa deserta a causa della sua cavalcatura: un ippogrifo. Una creatura ibrida e ambigua a metà tra un cavallo e un grifone. Un animale ambiguo come la protagonista, donna vestita da uomo, che ci dirà di essere stat offesa come donna, ma di essere giunta in quel luogo per vendicarsi come un uomo. La giovane è stata sedotta e abbandonata e cerca vendetta per ristabilire il suo onore. Al seguito della giovane, Rosaura, c'è Clarin il servo furbo e astuto che nel corso della vicenda si schererà sempre con il più potente.
I due scorgono una torre e al suo interno un prigioniero, Un'altra figura ambigua a metà tra l'uomo e la bestia, che si lamenta della sua mancanza di libertà. I due verranno scoperti e prontamente arrestati. Infatti chiunque entri in quel luogo sarà privato della vita. Il carceriere Clotaldo però sottraendo la spada di Rosaura la riconosce come un suo pegno d'amore. Anche lui aveva sedotto e abbandonato una dama, crede così di avere di fronte suo figlio.
Nel corso della vicenda sapremo la verità: Il prigioniero della torre è il giovane Sigismondo, condannato a vivere come una fiera dal padre, il re Basilio, a causa di cattivi presagi che avevano accompagnato la nascita del ragazzo. Osservando le stelle il re astrologo aveva anche letto nel cielo che Sigismondo, cresciuto, avrebbe ucciso il padre camminando sulla sua testa e avrebbe assunto il potere. Così, per evitare tutto questo l'aveva imprigionato. Ora però vuol condurre un esperimento. Vuol portare il figlio a palazzo dopo averlo narcotizzato per scoprire se Sigismondo sia degno del trono. Nel caso in cui il ragazzo si mostri ostile sarà gettato nuovamente in prigionìa e gli sarà fatta passare l'esperienza a corte per un sogno. Per questa decisione Rosaura e Clarin non vengono uccisi, ma vengono condotti a palazzo. Rosaura si svela essere una donna e Clotaldo la spaccia per una dama di compagnia di Estrella. Estrella e Astolfo sono due nobili, cugini tra loro, giunti a palazzo perchè il loro matrimonio li farebbe salire al trono in mancanza di un erede diretto. I due non sono di certo innmamorati, il loro è un rapporto basato sull'ambizione, la cortesia, l'educazione e il rispetto, ma non sulla passione, che guida invece Sigismondo attratto da Rosaura. Infatti Sigismondo viene condotto a palazzo, ma il suo è un comportamento indegno, getta un cortigiano dal balcone, corteggia Estrella e cerca di violentare Rosaura. Nel frattempo scopriamo che l'oggetto della vendetta di Rosaura è proprio il duca Astolfo, una lite tra i due per un ritratto, mostrerà la passione tra loro anche ad Estrella che da quel momento sarà fredda e sospettosa.
 Sigismondo aggressivo e ostile offende suo padre e tutti i personaggi della corte e viene rispedito nella torre. Qui avviene un importante cambiamento.
Clotaldo svela al giovane che è conveniente comportarsi bene anche nei sogni. E che la prossima volta converrebbe al giovane comportarsi secondo il bene.
Dirante una rivolta del popolo, che scoperta la verità vuole liberare Sigismondo, i soldati raggiungono la torre e liberano il ragazzo. Questa volta Sigimondo si comporterà saggiamente, sconfiggerà il padre, ma invece di ucciderlo nel momento in cui quest'ultimo si inginocchia di fronte a lui, si inchina a sua volta. Sigismondo ha trionfato sugli astri e si dimostra degno del trono, forse più del suo crudele padre. Astolfo sposerà Rosaura, per restutuirle l'onore e Sigismondo sposerà Estrella, nonostante sia innamorato della bella Rosaura. Ma solo questa soluzione viene considerata ottimale dato che Estrella è di stato superiore a quello di Astolfo e quindi è più conveniente che sposi un principe. Dal principio della convenienza del comportarsi saggiamente Sigismondo è giunto ad una più profonda consapevolezza del suo ruolo di saggio e giusto sovrano.

sabato 12 marzo 2011

Modi di dire: fare la cresta

Capita a tutti di inviare qualcuno per svolgere una commissione (comprare un oggetto, fare la spesa...) e rendersi conto che questo nostro "delegato" ha sottratto qualcosina dai soldi che gli abbiamo dato per svolgere il compito.
Inviamo la vicina a comprarci il pane e magari arrotonda il prezzo per sottrarci qualche centesimo ad esempio!

Qual è l'origine di questa frase idiomatica?

L'agresto era un condimento fatto con l'uva poco matura. I contadini, però, aggiungevano anche l'uva "buona" che doveva essere data al padrone.
 Si diceva fare l'agresto per indicare questa piccola furbizia, questo piccolo "furto". Poi con il tempo "fare l'agresto" è diventato "fare la cresta".

lunedì 7 marzo 2011

"Ragione e Sentimento" di Jane Austen

E' preferibile un comportamento istintivo e sincero o è meglio essere cauti, razionali e riflessivi?
Jean Austen con la sua tagliente ironia e la sua sapiente scrittura ci aiuta in questa riflessione nel suo romanzo "Ragione e Sentimento".
Elinor e Marianne sono due sorelle belle ed educate, ma dal diverso temperamento. Marianne è emotiva, schietta, è fermamente convinta che il vero amore arrivi una sola volta nella vita,  per la giovane non c'è spazio per le mezze misure. Elinor, invece, è più riflessiva e riservata, ha un carattere quieto e tendente alla riflessione, non dimostra facilmente i propri sentimenti. Le due ragazze saranno messe a dura prova soprattutto dal punto di vista sentimentale e chissà se le loro esperienze le condurranno a dei cambiamenti nel loro temperamento e nelle loro scelte.
Elinor rappresenta la ragione, mentre Marianne il sentimento. Quale dei due temperamenti si dimostrerà vincente?
Da segnalare l'ironia tagliente di Jane Austen nella critica nei confronti di alcuni personaggi, che ci appaiono come persone meschine, egoiste e ipocrite. Appunto l'ipocrisia regna sovrana in molti dei rapporti sociali e familiari. Il badare al reddito, al denaro, il considerare a volte perfino la poca cultura un pregio e un'opportunità sono atteggiamenti che appaiono normali e frequenti nella società disegnata dalla scrittrice.  D'altra parte Lucy, la rivale di Elinor, nonostante o forse proprio grazie alla sua grettezza riuscirà ad ottenere un buon matrimonio e grandi benefici.
"Ragione e Sentimento" rappresenta un grande classico della letteratura inglese e non può mancare in una fornita libreria, accanto ad un altro grande romanzo della Austen: "Orgoglio e Pregiudizio".

domenica 6 marzo 2011

La Galassia Gutenberg: dai libri agli E-Book

Ricordo un racconto che lessi alle elementari. Due bambini del futuro chiedevano al nonno come si studiasse ai suoi tempi, dato che loro utilizzavano solo il computer e supporti informatici, non andavano a scuola, ma facevano i compiti online. L'anziano, raccontava così di un antiquato, ma poetico strumento: il libro. Dopo la lettura della storia dovevamo rispondere a delle domande, tra cui: "Secondo te i libri scompariranno davvero?"
All'epoca il racconto mi sembrò assurdo. Verosimile, ma assurdo. Si parla di una 20ina di anni fa, quando lo strumento più tecnologico in circolazione era il Commodore 64. Per me era impossibile che si studiasse con il computer, che si leggesse su "tavolette informatiche" e si abbandonassero i libri. Bene, ci siamo quasi arrivati.
 Ricordo quando ci davano da fare "la ricerca" e allora via a scopiazzare dall'enciclopedia, farsi dettare pagine e pagine dai libri, se volevamo sapere qualcosa dovevamo chiedere ai genitori di prendere i pesanti libroni dalla libreria. Adesso basta andare su Wikipedia, copia/incolla, stampa e la ricerca è fatta. Vogliamo parlare poi, degli E-book? Sempre più diffusi? Gli E-book sono libri informatici, praticamente file che si possono leggere su cellulari, palmari o dispositivi appositi per la lettura.
 Quando lessi il racconto ero strasicura che i libri non sarebbero mai andati in pensione. Mi dicevo che nessun supporto, per quanto avanzato, avrebbe mai potuto sostituire il profumo dei libri nuovi, lo scricchiolìo delle pagine e le copertine di cartone. Certo, anche oggi le librerie sono piene di titoli e di acquirenti, ma purtroppo ora non sono così tanto sicura come allora della vittoria della carta sul foglio informatico.
Spero almeno in una pacifica convivenza!

sabato 5 marzo 2011

"Gomorra" dalla finzione alla realtà

"In posa, ripresi con i telefonini, come i protagonisti di "Gomorra". Mitra e pistola in pugno, a mimare la scena "cult" della pellicola tratta dal libro di Roberto Saviano in cui due ragazzi con addosso solo le mutande sparano, sulla spiaggia, raffiche di mitragliatore. Immagini esaltanti, per loro, piccoli duri di Quarto Oggiaro, membri di una baby gang di minorenni da 11 rapine, tra settembre e dicembre dello scorso anno, e dal forte ascendente sui giovani del quartiere." 


Così inizia l'inquietante articolo proposto dall'Ansa. Ragazzi di strada, che hanno preso come modello i protagonisti del romanzo di denuncia di Saviano, invece di prenderne le distanze.
L'articolo prosegue:

"Nel corso delle perquisizioni domiciliari compiute dalla Polizia sono stati trovati, sedici cellulari, due coltelli, una mazza da baseball ed alcune riproduzioni di armi: un fucile mitragliatore (soft air), una pistola colt 'Mk Iv' ed una pistola 'Dong'. Sui cellulari dei componenti della Baby Gang, invece, diverse le pose ispirate a 'Gomorra', con i giovani ripresi a torso nudo, riproduzioni di armi in pugno, puntate verso l'obiettivo, come gli attori della pellicola. Su una pagina Facebook, anche l'immagine di uno dei protagonisti della gang con una pistola vera impugnata indossando guanti di lattice."

"Vieni via con me" di Roberto Saviano



Presentazione del nuovo libro di Roberto Saviano: "Vieni via con me" : 2 marzo a Milano, 3 marzo a Pavia, 4 marzo a Bologna. 
Dopo lo straordinario successo del programma presentato da Saviano e Fabio Fazio, finalmente esce il tanto atteso libro, in cui lo scrittore di Gomorra affronta le storie e i temi già trattati all'interno del programma: 

i rifiuti di Napoli, i meccanismi della macchina del fango, le vicende di Piegiorgio Welby e don Giacomo Panizza..."storie di uomini e donne che sognano un' Italia diversa".

Interessantissima l'introduzione al libro, dove Saviano aggiunge la SUA lista delle cose per cui vale la pena vivere che potrete trovare sul sito ufficiale.

E' possibile acquistare il libro, in versione cartacea o e-book sul sito della Feltrinelli. Cliccate il banner rosso della Feltrinelli che trovate a destra!

venerdì 4 marzo 2011

Essere / sentirsi / sembrare / come un cavolo a merenda

Avete mai sentito questa espressione?

 "Guarda, ad una mostra d'arte sembreresti un cavolo a merenda!"
 "Quella battuta di Mario stava bene nel discorso come un cavolo a merenda!"
 "Luca, in quel contesto, sembrava proprio un cavolo a merenda!"

E' una frase idiomatica, (un modo di dire) abbastanza curiosa e spiritosa. Indica qualcosa o qualcuno completamente fuori posto in un contesto. Fuori posto esattamente come un cavolo a merenda. Per la merenda, come tutti sappiamo, sarebbero preferibili altri cibi: una fetta di torta, frutta, un succo, un panino, ma non un cavolo! Indica quindi qualcosa di estraneo ad una situazione, ad un contesto o ad un discorso.

Fa scandalo la poliziotta che fa pipì




La scultura "Petra" della poliziotta che fa pipì di certo non passa inosservata. Si tratta della rappresentazione in silicone di una poliziotta in tuta antisommossa nella posizione infraintendibile di orinare. Naturalmente la sua esposizione all'Accademia di Belle Arti a Dresda (Germania) ha fatto scalpore! L'opera è del giovane ed eccentrico artista Macel Walldorf. Diverse le posizioni di fronte alla scultura: i poliziotti e il Ministero dell'Interno tedeschi hanno gridato allo scandalo, mentre i critici sono entusiasti e hanno addirittura premiato l'opera.

( Fonte e foto: Ansa.it)

giovedì 3 marzo 2011

Il ritorno di Bridget Jones. Arriva il terzo capitolo

Torna la protagonista del celebre libro: "Il diario di Bridget Jones", la 30enne single e pasticciona nota anche sul grande schermo con i film tratti dai divertentissimi romanzi ("Il diario di Bridget Jones" e "Che pasticcio Bridget Jones"). Renèe Zellweger, ormai il volto della ex single Bridget, a 10 anni dal primo film che incassò 282 milioni di dollari in tutto il mondo, ha accettato di partecipare al terzo capitolo, anche se questa volta ci sarà una bella novità: Bridget sarà magra! Questo per evitare lo stressante acquisto di kg necessario all'attrice per interpretare la protagonista.
Bridget è cresciuta e sarà...madre! Accanto alla Zellweger, il probabile ritorno del fascinoso Darcy-Colin Firth che afferma:"Ormai i personaggi sono invecchiati. Mi piace l'idea del matrimonio e dei figli".